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Dal PDF alla data

Dalla frase del documento alla riga del calendario, passando per una regola che non lascia passare le date doppie.

Cosa legge l’assistente

Il programma estrae il testo da ogni PDF. Il piccolo modello di intelligenza artificiale cerca le frasi che contengono una data utile: «rimborso a scadenza», «data di pagamento della cedola», «il vincolo scade il». Per ognuna propone tre cose: la data, il tipo di scadenza e il titolo a cui si riferisce, con il codice ISIN se c’è.

Accanto alla proposta lo script mostra la frase originale. Tu leggi, confermi o correggi. Niente entra nel calendario senza la tua conferma.

La regola delle date doppie

  • Stesso titolo, oppure stesso conto se il titolo non c’è.
  • Stesso tipo.
  • Date a non più di un giorno di distanza, perché alcuni documenti contano il giorno lavorativo.

Se tre condizioni su tre tornano, le righe diventano una e la riga tiene l’elenco dei file da cui arriva.

Un pezzo del foglio del pomeriggio

Il rimborso del BTP, scritto due volte

Il KID dice «01/03», il contratto «1 marzo». È la stessa scadenza: una riga sola, con accanto i due documenti da cui arriva.

La cedola di settembre

Dalla comunicazione annuale. Riga principale.

Il vincolo che si rinnova

La lettera nuova sposta la scadenza del conto deposito al 15 aprile dell’anno prossimo. La vecchia data non sparisce: resta nello storico, così sai che cosa è cambiato e quando. Nel calendario sul telefono, però, va solo quella nuova.

Documenti e date sono di prova.

Il calendario sul telefono

Alla fine lo script scrive un file di calendario con un evento per ogni scadenza e un promemoria sette giorni prima. Lo apri sul telefono e le date compaiono nel calendario che usi già. Quando aggiungi un PDF nuovo, rifai il giro e il file si aggiorna senza duplicare gli eventi.

Dove sbaglia

  • Lettere scansionate: la data del documento viene scambiata per quella della scadenza.
  • Tabelle con molte date in colonna, come i piani di cedole: si leggono meglio dal KID che dalla lettera della banca, che spesso le spezza su due pagine e le mescola con gli importi.
  • Rinnovi taciti: se la banca non manda una lettera, la nuova data va scritta a mano.

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